Furto d'auto e guai giudiziari per multe recapitate al primo proprietario vittima del furto - Nessun danno quantificabile

2019-02-07 Area Circolazione Stradale


Si segnala l'articolo di Ugo Terracciano: " Nessun danno se la buricrazia sbaglia: ti rubano l'auto, ricevi multe su multe, ma si tratta di piccoli fastidi del mondo di oggi", pubblicato su Arch. giur. circ. ass. e resp. n. 2/2019.

Subire il furto dell’auto può essere fonte di guai e preoccupazioni. È quanto è accaduto ad un’automobilista milanese che si è visto recapitare una serie di multe pur non avendo più il possesso della propria auto. Il malcapitato è riuscito ad ottenere “giustizia” solo dopo diciotto anni. La sentenza della Corte di cassazione civile 10 maggio 2018, n. 11244, ha accolto la domanda, non già per esborsi concretamente sostenuti e documentati e neppure, in ciò confermando la decisione di primo grado, delle spese legali sostenute nei procedimenti indicati dal ricorrente., ma in via del tutto equitativa, con riferimento ai disagi logistici subiti dall'attore, il quale ha dovuto impiegare il tempo, spostamenti e impegno per cercare di chiarire la situazione con gli enti competenti, ribadendo il principio più volte espresso dalla Cassazione civile che il danno non patrimoniale, pur lamentato per supposta lesione di diritti costituzionalmente protetti, a causa della applicazione di sanzioni amministrative, non è meritevole di tutela risarcitoria quando è inquadrabile, come nel caso di specie, nello sconvolgimento della quotidianità della vita, che si traduca in meri disagi, fastidi, disappunti, ansie e ogni altra espressione di insoddisfazione, costituenti conseguenze non gravi ed insuscettibili di essere monetizzate perché bagatellari (Cass. civ. Sez. VI, Ord. n. 2370 del 4 febbraio 2014).




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