La Consulta cambia la pena prevista dall'art. 73, comma 1, del testo unico sugli stupefacenti.

2019-03-12 Area Penale


Il minimo edittale della pena prevista dall'art. 73, comma 1, del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, per cui chi senza l'autorizzazione di cui all'articolo 17, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede o riceve, a qualsiasi titolo, distribuisce, commercia, acquista, trasporta, esporta, importa, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo o comunque illecitamente detiene sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alle tabelle I e III previste dall'articolo 14, è punito con la reclusione da otto a venti anni e con la multa da euro 25.822 (lire cinquanta milioni) a euro 258.228 (lire cinquecento milioni), è stato cambiato dalla sentenza della Corte costituzionale 8 marzo 2019, n. 40, che ha stabilito l'illegittimità costituzionale dell'art. 73, comma 1, nella parte in cui in cui prevede la pena minima edittale della reclusione nella misura di otto anni anziché di sei anni.



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