Applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale: legittimazione

2019-05-16 Area Penale


Si segnala la pronuncia della sentenza Cass. pen., sez. 6, del 15 maggio 2019, n. 21181 secondo la quale, a mente dell'art. 17 d.lgs. n. 159 del 2011la titolarità a formulare la proposta di applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale spetta sempre al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo di distretto e, solo nei casi ivi elencati, a quello del Tribunale nel cui circondario l'interessato ha la dimora. L'atto di impugnazione non supera il vaglio preliminare di ammissibilità sia perché formulato per saltum in una ipotesi in cui la legge che disciplina la materia non lo consente, sia perché dal combinato disposto degli artt. 10 e 27 d.lgs. cit. si evince che la legittimazione a proporre il ricorso in secondo grado spetta, oltre che all'interessato, al suo difensore e al procuratore generale presso la medesima corte di appello, al "procuratore della Repubblica", tale dovendosi ragionevolmente ritenere quello che ha presentato la richiesta di applicazione della misura e non anche quello presso il tribunale adito, ben potendo, nei casi eccezionalmente consentiti dalla legge, la proposta essere avanzata al tribunale del capoluogo di distretto, anche dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale del circondario in cui il proposto la dimora.



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