Occupazione di alloggio popolare: puniti padre invalido al 100% e figlia incinta

2019-06-12 Area Penale


Si segnala la pronuncia Cass. pen. 7giugno 2019, n. 25225, con la quale è stata esclusa la ricorrenza della scriminante di cui all'art. 54 cod. pen. per gli imputati che hanno invaso e continuato ad occupare nel tempo un alloggio popolare per l'inesistenza di una assoluta necessità della condotta e l'inevitabilità del pericolo.

Invero, l'illecita occupazione di un immobile è scriminata dallo stato di necessità solo in presenza di un pericolo imminente di danno grave alla persona, non potendosi legittimare - nelle ipotesi di difficoltà economica permanente, ma non connotata dal predetto pericolo - una surrettizia soluzione delle esigenze abitative dell'occupante e della sua famiglia.

Lo stato di necessità può essere, infatti, invocato solo per un pericolo attuale e transitorio e non per sopperire alla necessità di trovare un alloggio al fine di risolvere in via definitiva la propria esigenza abitativa, tanto più che l'edilizia popolare è destinata a risolvere le esigenze abitative dei non abbienti, attraverso procedure pubbliche e regolamentate.

Alla luce delle sovra esposte premesse questa Corte ha pertanto confermato la condanna degli imputati, nonostante la situazione di indigenza del nucleo familiare, attesa l'invalidità al 100% del padre - impossibilitato a svolgere qualunque attività lavorativa - e lo stato di gravidanza della figlia.

 



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