Nuove tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali

2019-09-10 Area Lavoro


Con il D.L. 3 settembre 2019, n. 101, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale Serie gen. - n. 207 del 4 settembre 2019, è stato inserito il Titolo V bis - Tutela del lavoro tramite piattaforme digitali - nel D.L.vo 15 giugno 2015, n. 81 con gli articoli da 47 bis a 47 quater che al fine di promuovere un'occupazione sicura e dignitosa e nella prospettiva di accrescere e riordinare i livelli di tutela per i prestatori occupati con rapporti di lavoro non subordinato, le disposizioni del presente Capo stabiliscono livelli minimi di tutela per i lavoratori impiegati nelle attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l'ausilio di velocipedi o veicoli a motore di cui all'articolo 47, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 attraverso piattaforme anche digitali. Si considerano piattaforme digitali i programmi e le procedure informatiche delle imprese che, indipendentemente dal luogo di stabilimento, organizzano le attività di consegna di beni, fissandone il prezzo e determinando le modalità di esecuzione della prestazione. Il corrispettivo per questi lavoratori può essere determinato in base alle consegne effettuate purché in misura non prevalente. I contratti collettivi possono definire schemi retributivi modulari e incentivanti che tengano conto delle modalità di esecuzione della prestazione e dei diversi modelli organizzativi. Il corrispettivo orario è riconosciuto a condizione che, per ciascuna ora lavorativa, il lavoratore accetti almeno una chiamata.




Altro in Area Lavoro